Turismo

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Turismo: opera incompiuta dell’economia nazionale

È alquanto fastidioso e imbarazzante ripetere ogni volta il “ritornello” sul ruolo di estrema importanza che il turismo ricopre quale elemento di valorizzazione socio-culturale e soprattutto economico del Paese Italia e quindi non dirò nuovamente che tale rappresenta il 13% del PIL nazionale al quale aggiungere un + 8% di indotto.

...l'Italia che non finisce mai di sorprendere.

Borghi e centri storici semisconosciuti ai più che rivelano tesori artistici intrisi di culture e leggende come in un immaginario caleidoscopio composto da mille colori. Ogni angolo del nostro Belpaese è una continua scoperta.

Italia, museo a cielo aperto

L'Italia è una destinazione che attrae flussi turistici per i motivi risaputi. Un museo a cielo aperto dove l'arte e le vestigia storiche incontrano gastronomia e made in Italy offrendo un contenitore di opportunità vacanziere, unico.

Come cambiano le abitudini del Turista

L’incidenza delle nuove tecnologie ha trasformato a tal punto le abitudini dei consumatori che questi, ormai, si aspettano servizi innovativi anche durante le proprie vacanze.

Turismo: un baratro senza un’apparente via di uscita.

Turismo: un baratro senza un’apparente via di uscita.
No, non è una frase a tinte catastrofiche ma una conseguenza alle tante esortazioni rimaste irresponsabilmente inascoltate da chi non ha mai dato il giusto valore al comparto turistico. E alla fine, tanto tuonò che piovve!

Fare presto per evitare la lenta agonia del Turismo

La recente apertura di alcune destinazioni di lungo raggio con il varo dei corridoi turistici Covid free, rappresentano sicuramente un segnale positivo verso la normalizzazione dei flussi turistici in uscita ma bisogna fare di più ed in fretta.

La caduta del modello sociale

Se si continua con un atteggiamento individualista, la pandemia durerà altri 3 anni e questo oggi, è risaputo. Questa criticità sta sgretolando un modello economico globale che dovrà necessariamente cambiare, non ultimo per il fatto che "democraticamente" sta minando anche i poteri forti.

Gli eventi in un mondo che cambia: 4 fattori di evoluzione per i prossimi anni

Eventi calibrati sulle esigenze relazionali delle persone e sul loro sviluppo professionale, sedi per eventi capaci di garantire ambienti sicuri e riservati, decrescita dei meeting più piccoli a favore di eventi di maggiori dimensioni, format più flessibili con più tempo per il leisure e nuovi standard tecnologici.
Questi i principali fattori di evoluzione che stanno investendo il settore degli eventi in conseguenza dei cambiamenti in atto nella società, nell’economia, nella mobilità e nel mercato del lavoro. A definirli è stato un panel di professionisti degli eventi britannici condotto dal “futurologo” Ian Pearson per conto della catena alberghiera QHotels, con l’obiettivo di indagare i trend della domanda che caratterizzeranno gli eventi nei prossimi anni. Ecco i risultati del report.

Un fenomeno mai risolto: l'abusivismo nel settore dei viaggi

L’abusivismo nel settore dei viaggi: una condizione ripetuta e incontrollata che assieme al comparto commercio, produce un giro di affari di ben 23 miliardi di euro, danneggiando l’erario per oltre 11 miliardi per mancati introiti fiscali e contributivi. Basti pensare che eliminando tutte le attività illecite ed abusive, potremmo favorire l’abbassamento delle tasse oltre a un considerevole taglio dell’Irpef, rendendo giustizia a tutti coloro che ligi al dovere fiscale, assistono attoniti e purtroppo impotenti a questa annosa condizione.
Vendere un viaggio abusivamente mette a repentaglio la vacanza dello stolto acquirente che comprando un pacchetto o un soggiorno senza ricevere la dovuta documentazione e soprattutto le polizze assicurative (Responsabilità Civile e Fondo di garanzia ed a assicurazioni accessorie), in caso di vacanza rovinata, incidenti durante il soggiorno o per servizi prenotati e non saldati dall’abusivo (capita anche questo) oltre al rischio di non poter per ovvie ragioni, accedere ad eventuali rimborsi può essere costretto a pagare nuovamente i servizi.

ll Green Pass non basta!

ll Green Pass non basta: ora bisogna rimuovere tutte le restrizioni e uniformare le regole per salvare l’estate del turismo europeo soprattutto in merito a eventuali viaggi in zone rosse o arancioni e a norme comuni per i bambini e i tamponi.
Alla luce della rapida avanzata delle campagne di vaccinazione e dei programmi epidemiologici in Europa, è tempo, secondo l’industria del travel, di far sì che quest’estate sia possibile viaggiare in sicurezza e di implementare la recente approvazione del Green Pass.
Hotel & Tourism Management Group
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