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		<title><![CDATA[HTMG Feed ]]></title>
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		<description><![CDATA[Le nostre news ]]></description>
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			<title><![CDATA[Il Blog di HTMG]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_000000009"></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 May 2025 05:51:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L’evoluzione delle professioni nel settore turistico]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_000000008"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Nel 2025, il settore turistico in Italia sta vivendo una significativa evoluzione con l'emergere di nuove professioni che rispondono alle mutate esigenze dei viaggiatori e alle innovazioni tecnologiche. Le professioni tradizionali nel turismo sono oggetto di una trasformazione graduale ma non vengono ovviamente "soppiantate" bensì si stanno adattando ed integrando con le tendenze emergenti del settore anche se per molte professioni il cambiamento è stato radicale a causa dei mutamenti nelle abitudini dei viaggiatori con una crescente domanda di esperienze più personalizzate, spesso in forme diverse.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ve ne sono alcune che sono orientate verso le nuove aspettative del turista odierno come ad esempio la figura degli Agenti di Viaggio. Tradizionalmente, gli agenti di viaggio si occupavano di prenotare voli, hotel e pacchetti turistici per i clienti, con l'avvento delle agenzie di viaggio online (OTA) e delle piattaforme di prenotazione, il loro ruolo si è evoluto. Oggi molti agenti di viaggio sono diventati consulenti di viaggi esperienziali, focalizzandosi su itinerari personalizzati, esperienze autentiche e turismo di nicchia. Stessa sorte anche per alcune Guide Turistiche che proponevano visite guidate nei principali siti turistici, ora spesso si specializzano in esperienze tematiche o immersive anche per l’aumento del turismo esperienziale e per l’interesse verso programmi più particolari ed autentici, le stesse propongono tour specializzati in cibo, cultura, arte, natura e avventure all’aperto.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ma il cambiamento interessa anche gli Alberghi. Alla stregua delle Agenzie di Viaggio, gli hotel tradizionali si stanno evolvendo in strutture più uniche, come glamping, eco-lodge e boutique hotel, per attrarre un pubblico più giovane e sensibile alla sostenibilità. Molti operatori nel settore alberghiero stanno integrando tecnologie come l’automazione, app per il check-in e il check-out, e servizi personalizzati tramite intelligenza artificiale che oramai è entrata a pieno titolo nella gestione alberghiera fornendo un contributo il quale oltre a coadiuvare l’albergatore nella vendita dei servizi, riduce sensibilmente i costi superflui che rappresentano una costante nella conduzione ricettiva. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Tale premessa mi concede l’opportunità di fornire una sorta di breve vademecum sulle nuove opportunità lavorative che sostanzialmente riflettono l'adattamento del settore turistico alle nuove tendenze, focalizzandosi su sostenibilità, personalizzazione dell'esperienza e integrazione tecnologica e che a mio avviso, bisognerebbe cominciare ad introdurle soprattutto nel percorso formativo (scuola del turismo e corsi di formazione e di aggiornamento) per fornire alle “nuove leve” una visione diversificata da aggiungere alle professioni tradizionali. &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Qui di seguito, alcune delle figure più “gettonate” con i relativi compiti:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">-</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs14lh1-5">Destination Manager</span></b><span class="fs14lh1-5">: è un professionista incaricato di sviluppare strategie innovative per promuovere destinazioni turistiche, utilizzando tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale e la realtà aumentata. Si occupa della gestione, promozione e sviluppo di una destinazione turistica dove il suo obiettivo principale è valorizzare un territorio, attirare visitatori e migliorare l'esperienza turistica, garantendo al contempo la sostenibilità e il benessere della comunità locale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">-</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs14lh1-5">Esperto di Turismo Sostenibile</span></b><span class="fs14lh1-5">: è uno specialista che orienta le pratiche turistiche verso la sostenibilità, integrando tecnologie avanzate per ridurre l'impatto ambientale e promuovere viaggi responsabili, specializzato nello sviluppo e nella gestione di attività turistiche che rispettano l'ambiente, le comunità locali e il patrimonio culturale, il suo obiettivo è promuovere un turismo responsabile, minimizzando gli impatti negativi e massimizzando i benefici economici e sociali per le destinazioni turistiche.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">-</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs14lh1-5">Consulente di Viaggi Esperienziale</span></b><span class="fs14lh1-5">: è un professionista del turismo specializzato nella creazione di viaggi personalizzati e immersivi, che permettono ai viaggiatori di vivere esperienze autentiche e significative. A differenza dei classici agenti di viaggio, il consulente esperienziale non si limita a vendere pacchetti turistici standard, ma progetta itinerari su misura, basati sugli interessi, le passioni e le esigenze del cliente.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">-</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs14lh1-5">Specialista in Marketing Turistico Digitale</span></b><span class="fs14lh1-5">: è un esperto nel promuovere servizi e destinazioni turistiche attraverso canali digitali, utilizzando strategie di marketing online per raggiungere un pubblico più ampio. Il suo obiettivo è aumentare la visibilità di una destinazione o di un'attività turistica, attrarre nuovi clienti e migliorare l'esperienza del viaggiatore grazie agli strumenti digitali</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">-</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs14lh1-5">Gestore di Strutture Eco-Friendly:</span><span class="fs14lh1-5"> </span></b><span class="fs14lh1-5">manager responsabile della supervisione di strutture ricettive ecologiche, assicurando pratiche sostenibili e un impatto ambientale ridotto. Si occupa della gestione e promozione di alloggi turistici sostenibili, come</span><span class="fs14lh1-5"> </span><strong data-start="142" data-end="211"><span class="fs14lh1-5">hotel ecologici, agriturismi bio, glamping, eco-lodge e B&amp;B green</span></strong><span class="fs14lh1-5">. Il suo obiettivo principale è offrire ospitalità nel rispetto dell’ambiente, adottando pratiche sostenibili per ridurre l’impatto ecologico e valorizzare il territorio.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">-</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs14lh1-5">Consulente di Viaggi Virtuali:</span><span class="fs14lh1-5"> </span></b><span class="fs14lh1-5">è una figura emergente nel settore del turismo che si specializza nell’offrire esperienze di viaggio completamente digitali, consentendo alle persone di esplorare luoghi, culture e attrazioni senza doversi spostare fisicamente. Questi viaggi virtuali possono essere realizzati attraverso la realtà virtuale (VR), tour interattivi online, video esperienziali e altre tecnologie digitali.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">-</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs14lh1-5">Guida Esperienziale:</span></b><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="fs14lh1-5">è una figura professionale che va oltre il tradizionale ruolo di guida turistica, offrendo esperienze immersive e autentiche, pensate per coinvolgere i viaggiatori a un livello più profondo e personale. La guida esperienziale non si limita a raccontare informazioni storiche o geografiche, ma cerca di far vivere al turista l’essenza di un luogo attraverso esperienze sensoriali, emozionali e culturali.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">-</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs14lh1-5">Gestore di Centri per Workation</span></b><span class="fs14lh1-5">: è un professionista che si occupa della gestione e organizzazione di strutture o spazi ideati per la</span><span class="fs14lh1-5"> </span><strong data-start="140" data-end="153"><span class="fs14lh1-5">workation</span></strong><span class="fs14lh1-5">, ovvero una combinazione di lavoro e vacanza. La workation è una tendenza che sta crescendo, dove le persone decidono di lavorare da una destinazione lontana dal loro ufficio tradizionale, godendo dei benefici di un ambiente più rilassato e stimolante. I centri per workation offrono spazi di lavoro attrezzati, ma anche strutture ricettive e attività per il tempo libero, rendendo la permanenza una vera e propria esperienza di lavoro-vacanza.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">-</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs14lh1-5">Gestore di Glamping</span></b><span class="fs14lh1-5">: si occupa della gestione e dell’organizzazione di strutture di</span><span class="fs14lh1-5"> </span><strong data-start="114" data-end="126"><span class="fs14lh1-5">glamping</span></strong><span class="fs14lh1-5">, una forma di campeggio lussuoso che combina l'esperienza immersiva nella natura con il comfort e i servizi tipici di un hotel. Il glamping è ideale per chi vuole vivere l’esperienza del campeggio senza rinunciare al comfort, come letti comodi, bagni privati, aria condizionata e, talvolta, servizi aggiuntivi come ristoranti e spa.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">-</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs14lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs14lh1-5">Esperto in Salute e Sicurezza dei Viaggiatori</span></b><span class="fs14lh1-5">: professionista specializzato nella protezione e nel benessere delle persone che viaggiano, sia per motivi di piacere che di lavoro. Il suo compito principale è quello di garantire che i viaggiatori siano adeguatamente preparati per affrontare eventuali rischi legati alla salute e alla sicurezza durante il loro viaggio, sia nelle destinazioni internazionali che nazionali.</span></div><div class="imTAJustify"></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il settore turistico è in continua evoluzione, influenzato da cambiamenti nei comportamenti dei viaggiatori, innovazioni tecnologiche e nuove esigenze di sostenibilità e formarsi sulle nuove tendenze è un passaggio obbligato che consente a professionisti e imprenditori del turismo di rimanere competitivi al fine di soddisfare le richieste del mercato. Formarsi sulle nuove tendenze turistiche non è più un’opzione, ma una necessità per restare competitivi e attrarre un pubblico sempre più evoluto e digitale e la formazione continua è l’unico modo per restare concorrenziali, rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori ed integrare innovazioni che rendano l’esperienza turistica più fluida, sicura e soddisfacente.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In ogni caso, la centralità delle professioni turistiche alberghiere e turistiche in generale è e sarà comunque ad esclusivo appannaggio dell’uomo quale unica entità capace di fornire “emozioni” e sarà difficile per qualsiasi “robot” rimuovere questa prerogativa. Ciò nonostante l’avvento della tecnologia, oggi supportata in modo preponderante dalla A.I. è una condizione che riesce a “smussare” le imperfezioni tipiche del lavoro effettuato dalla persona, fornendo un importante aiuto a vendere servizi personalizzati al turista. Proprio come un pilota di formula 1 che unitamente all’uso di una vettura con tecnologia aggiornata e un motore performante pone la sua abilità di guida per giungere al traguardo …magari anche in prima posizione.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 17:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Le difficoltà di reperire personale negli hotel: cause e possibili soluzioni]]></title>
			<link>https://www.htmg.it/index.php</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_000000007"><div><header><span class="fs14lh1-5">In questi ultimi anni, il settore alberghiero sta affrontando una seria difficoltà nel reperire personale qualificato, in particolare nei reparti di cucina e ristorante. Questa problematica sta avendo un impatto significativo sull'operatività delle strutture ricettive, mettendo a rischio la qualità del servizio offerto e seppur io ne abbia scritto in un post relativamente recente vorrei ritornare su un argomento talmente grave per via di un episodio durante un mio recente incontro professionale. Un neo albergatore mi ha confessato di non voler aprire la struttura perché non riesce a trovare personale soprattutto nel settore cucina, mettendo a repentaglio ingenti capitali investiti per la struttura. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><br></header></div><div><span class="fs14lh1-5">Ma quali sarebbero le cause di questa carenza di lavoratori?</span></div><div><span class="fs14lh1-5">I motivi per cui molte persone evitano di lavorare in hotel, specialmente in cucina e ristorante, sarebbero legate alle condizioni di lavoro, alle retribuzioni non sempre adeguate e alle prospettive di carriera. Orari sono spesso lunghi e irregolari, con turni che comprendono weekend, festività e orari serali renderebbero difficile la vita professionale con quella personale, inoltre, il carico di lavoro è spesso intenso, con ritmi serrati che aumentano il livello di stress e il rischio di burnout. In aggiunta, la grande richiesta di personale non fa lievitare gli stipendi offerti, non competitivi rispetto ad altri settori con condizioni di lavoro più regolari e meno stressanti, in particolare, per ruoli di base come camerieri e aiuto cuochi, la paga non sempre rispecchia l'impegno e la fatica richiesti. In effetti, l’incremento delle paghe nel settore alberghiero e ristorativo è stato costantemente penalizzato e ciò si potrebbe dedurre dai dati ISTAT dove l’inflazione cumulata dal 2007 ad oggi risulta essere vicina al 38% quindi al netto dei rincari, le retribuzioni dei lavoratori si sono ridotte di circa il 10%. È anche noto che, la gestione di strutture nel settore alberghiero ha un profilo di redditività alquanto basso in quanto il volume di costi non permette di generare un controvalore adeguato e conseguentemente le retribuzioni risultano essere inferiori rispetto ad altri settori come l’industria o quelli relativi all’innovazione. Parte del problema dunque è da imputare ai costi di gestione i quali non permettono di creare utili adeguati all’imprenditore che di riflesso si rivale sulle retribuzioni dei lavoratori. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Possibili soluzioni?</span></div><div><span class="fs14lh1-5">La centralità delle soluzioni risiede innanzitutto in un abbattimento dei costi di gestione. Pervenendo a una diminuzione costante della spesa si riuscirebbe a garantire una condizione lavorativa migliore e quindi una fidelizzazione delle figure professionali verso l’azienda. Ciò che manca a una gran parte dell’imprenditoria alberghiera è la consapevolezza che la gestione di un albergo o di un ristorante è notevolmente cambiata rispetto a pochi anni fa (oserei dire che la linea di demarcazione tra le due metodologie è fortemente segnata dall’avvento della scorsa pandemia) e il “modus operandi” necessita di un cambiamento strutturale che coinvolge alcuni passaggi obbligati come ad esempio, l’efficientamento energetico quale spesa rilevante di gestione, l’ottimizzazione degli acquisti, l’investimento sulle attrezzature “salvatempo” (ad esempio in cucina preferire forni combinati intelligenti, sottovuoto e abbattitori di temperatura di ultima generazione, robot multifunzioni, software per la gestione delle scorte e del food cost), la formazione costante del personale per aumentare la produttività e ridurre gli errori. Altro elemento di pari importanza e nel maggior parte dei casi assente è la creazione di un ambiente di lavoro positivo, promuovendo il lavoro di squadra, organizzando eventi aziendali e garantendo una comunicazione trasparente dove vige una disciplina dosata con gentilezza, lontana dai modelli stereotipati di certe trasmissioni televisive di “cooking contest”. La possibilità di avanzamenti interni e il riconoscimento del merito poi possono aumentare la motivazione e il senso di appartenenza. Bisognerebbe altresì semplificare le procedure burocratiche per assumere lavoratori stranieri per risolvere la carenza di personale, le normative spesso rendono difficile il processo di assunzione ed uno snellimento di queste procedure unitamente a programmi di integrazione culturale potrebbe essere una soluzione efficace.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Ma il cambiamento più importante resta in capo alla dirigenza operativa, in parte rimasta ancorata a vecchi cliché antidiluviani i quali necessitano di una revisione drastica nel “modus operandi” e coadiuvata a mio avviso, dall’obbligo di aggiornamenti periodici per mantenere lo status di operatore alberghiero. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Se il settore alberghiero vuole superare questa sfida, deve adattarsi alle nuove esigenze ed investire in un modello di gestione del personale più sostenibile e inclusivo. Solo così sarà possibile garantire un servizio di alta qualità e attrarre nuove generazioni di professionisti motivati.</span></div><br></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 17:52:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sensibilizzazione ed organizzazione del turismo: come evitare danni da Overtourism ]]></title>
			<link>https://www.htmg.it/blog/index.php</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_000000005"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 ff1">La
settimana scorsa il piccolo centro di Roccaraso ha subito uno dei momenti più
difficili della sua storia di rinomata località sciistica del centrosud.</span><span class="fs14lh1-5 ff1"> </span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="ff1">Oltre
10 mila persone provenienti soprattutto dall’area partenopea, spinti
dall’invito lanciato dai numerosi TikToker presenti nell’area campana a
trascorrere una giornata sulla neve a basso costo hanno letteralmente preso
d’assalto la piccola cittadina che non ha retto all’invasione di circa 220 bus
sommati alle numerose autovetture che di fatto hanno paralizzato le strade di
collegamento. La reazione del primo cittadino non si è fatta attendere dopo la
forte polemica scatenatasi il giorno dopo del misfatto: non solo obbligo di
circolazione a targhe alterne con un limite dei pullman ma anche punti di
carico e scarico obbligati prima dell’ingresso di Roccaraso e Il rafforzamento
delle forze dell’ordine a protezione del territorio.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="ff1">C’è
da dire che Roccaraso ha sempre ricevuto tanti turisti provenienti soprattutto
dalle aree del centro sud sin dagli anni venti dello scorso secolo, quando la
famiglia reale frequentava in modo abbastanza continuo le sue piste sciistiche,
lanciando una “moda virale” a mo’ di TikToker attuali, soprattutto tra la
nobiltà dell’epoca. Ovvio che le condizioni attuali permettono un allargamento
ai ceti intermedi di poter disporre di un potere di spesa che consente una
vacanza sulla neve ma, a mio avviso il “low cost way” adottato con la
complicità dei vettori partenopei è stata una delle cause scatenanti
all’effetto di </span><i><span class="ff1">overtourism</span></i><span class="ff1">, da sommare a una condizione problematica di
gestione, abbastanza frequente in alcune destinazioni turistiche durante l’alta
stagione.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="ff1">Per
fronteggiare questo tipo di problema crescente nell’era attuale e che di fatto
impatta negativamente sull’ambiente naturale e sulla gestione urbana, occorre
adottare strategie che coinvolgono anche l’obbligo di attenersi a disposizioni
drastiche ma propedeutiche alla salvaguardia dell’area e alla buona fruizione
degli elementi turistici di una destinazione.</span><span class="ff1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="ff1">Una
delle prime azioni da adottare è il controllo degli accessi anche attraverso la
prenotazione obbligatoria di tutti i servizi componenti il “contenitore
turistico” del territorio (alberghi e strutture ricettive, vie di accesso alla
destinazione, piste sciistiche in questo caso). Tale, limiterebbe gli afflussi
non organizzati e consentirebbe una gestione equilibrata degli Ospiti.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="ff1">Anche
la tecnologia consente di avere strumenti altamente efficaci dediti al
controllo dell’ambiente e ai comportamenti scorretti e a tal riguardo un
potenziamento del sistema di videosorveglianza coadiuvata con l’uso di droni
soprattutto per monitorare le aree più sensibili, permetterebbe di individuare
i soggetti rei di comportamenti scorretti e sanzionarli pesantemente, rimanendo
nell’esortazione del principio di legge “sed lex, dura lex”.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="ff1">Rimane comunque di estrema
importanza diffondere elementi educativi e di sensibilizzazione sull'importanza
di rispettare l'ambiente e le regole locali, completamente assenti anche nei
costosi e faraonici spot pubblicitari che tendono a magnificare un territorio
senza far giungere il messaggio relativo alle controindicazioni sull’uso errato
degli elementi di una destinazione. Senza far riferimento al mezzo televisivo
che assume oggi, connotati obsoleti nella promozione di una destinazione e
perde terreno nei confronti delle note piattaforme social che di fatto hanno prodotto
un risultato enorme e sarebbero a mio avviso, più efficaci per diffondere
consapevolezza di come “essere turisti oggi” </span><span class="ff1"> </span></div>



<div class="imTAJustify"><span class="ff1">Per
dirla in un modo metaforicamente brutale, come le famose raffigurazioni dei
pacchetti di sigarette che al piacere del fumo (per alcuni) menzionano i danni
che questo produce. Penso che una “Campagna di consapevolezza” produrrebbe in
uno spot pubblicitario di una destinazione, un effetto maggiore quale livello
attrattivo perché chiunque sarebbe dell’idea di fruire di una vacanza in una
condizione che non rispecchia certamente l’episodio di Roccaraso e dove viene
messo in risalto un’auspicata attenzione dell’amministrazione locale verso un
atteggiamento indirizzato verso un Turismo responsabile.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 17:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Lo sviluppo del turismo molisano: croce e delizia]]></title>
			<link>https://www.htmg.it/i-nostri-articoli.php</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_000000002"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L’Italia è una destinazione che attrae flussi turistici per motivi risaputi. Un museo a cielo aperto dove l’arte e le vestigia storiche incontrano gastronomia e made in Italy offrendo un contenitore di opportunità vacanziere, unico nel suo genere.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L’elemento attrattore dunque è costituito dall’enorme Heritage (storico, culturale, monumentale, enogastronomico) di cui il nostro Paese gode oltre a un’invidiabile posizione geografica al centro del Mediterraneo che crea una condizione meteo unica.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In questo contesto, il Molise potrebbe a ragion veduta, inserirsi quale destinazione d’appeal nei confronti di stakeholders nazionali ed internazionali. Un forziere con all’interno bellezze naturali, enogastronomia, paesaggi e borghi unici ma ancora semisconosciuto nei circuiti delle destinazioni che contano.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Un piccolo territorio, dove ancora si assapora la vera tradizione dei piccoli siti dell’Italia centro-meridionale, lontano dagli echi delle grandi città, con spazi verdi collinari e una naturalità imperante.</span></div><div class="imTACenter"></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Qualcuno parafrasando la nomea della “Regione che non esiste” ha ipotizzato invece la presenza di “un’Isola che non c’è” che come nel racconto dei bambini sperduti di Peter Pan, si rivela un luogo fantastico e fiabesco. Il Molise ha dalla sua, la bontà di un contesto “unico” con i suoi paesaggi, la tradizione, il cibo. Qui, ogni piccolo villaggio ha una sua unicità, un suo “prodotto” da poter offrire e assumere una condizione di “attrattore” per tantissimi turisti alla ricerca di destinazioni simili, grazie anche all’attuale trend della domanda turistica, indirizzato verso un’offerta vacanziera basata sulla natura e sulla scoperta di nuovi siti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">A fronte di tutto ciò, manca purtroppo la cognizione dell’enorme possibilità di sviluppo territoriale che apporterebbe auspicati benefici a tutta la collettività locale favorendo la nascita di opportunità lavorative per i tanti, i troppi giovani che lasciano il Molise verso destinazioni che offrono condizioni migliori mentre potrebbero essere impiegati nel settore o nel vasto indotto che il Turismo favorisce. Basti pensare come il Turismo ricopra quale elemento di valorizzazione socio-culturale e soprattutto economico del Paese Italia, il 13% del PIL nazionale al quale bisognerebbe aggiungere un +8% di indotto rappresentato dalle miriadi di aziende fornitrici di prodotti e servizi che orbitano nel comparto.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Vi è comunque la voglia ed il riscatto di alcuni attori molisani che con competenze proprie e per necessità di “fare business” mettono in campo l’eccellenza di questa semisconosciuta regione. Tale condizione seppur encomiabile, dà sfogo ad interventi individualistici che tendono perlopiù a seguire strade diverse, con uno spreco di energie e di economie abbastanza rilevante, senza produrre quell’ipotetico “contenitore territoriale” di servizi e prodotti che dà vita all’offerta turistica.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">A latere vi è altresì, la mancanza di una vera e propria programmazione. Tutti sappiamo quanto potrebbe costare caro al “Brand Destination”, un’azione “raffazzonata” nella fase promo-commerciale, soprattutto per un comparto intangibile quale il turismo è, complicato e bisognoso di operazioni corali per un adeguato ritorno in termini di flussi turistici. Avrebbe un effetto devastante, facendo perdere la credibilità nei confronti dell’attento Turista di oggi che boccerebbe immediatamente la destinazione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Aiuti a “pioggia” non aiutano, di certo, il comparto, come quello di qualche anno fa di diversi milioni di euro per gli alberghi diffusi e la micro ricettività senza adottare un Piano di Azione, quale strumento programmatico e di indirizzo. È noto, tra l’altro che, gli attori del comparto extralberghiero necessiterebbero di una formazione relativa all’accoglienza e alla gestione dell’attività oltre all’applicazioni di norme e obblighi che attualmente sono unicamente presenti nelle strutture alberghiere, creando un forte squilibrio in fatto di sicurezza e tutela del turista soggiornante.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Occorre fare rete, assieme agli attori del “contenitore territoriale”, al fine di creare un prodotto tematico unico e non replicabile, proprio per il suo contenuto esclusivo di territorialità, di servizi e di “emozioni”.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Un prodotto “da consumare” unicamente nel luogo di produzione e non replicabile, costruito da professionisti, i quali ognuno per la propria competenza, apporterebbero senza dubbio, un valore aggiunto alle azioni di divulgazione del Molise sui mercati turistici di riferimento.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ecco l’importanza di avere un Piano di Azione che deve necessariamente coinvolgere tutti gli attori del comparto attraverso l’obbligo di formazione e l’osservanza di norme e leggi che tutelino il turista ed il suo soggiorno sul territorio molisano con una regia composta da professionisti per modellare il prodotto, la promozione e l’organizzazione. Diamo a loro i mezzi per farlo, senza ingerenze di parte che ostacolino l’operato con azioni maldestre e forse riusciremo a far risalire la china di questa stupenda regione nel panorama delle destinazioni turistiche che contano.</span></div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">Lo sviluppo del turismo molisano: croce e delizia</span></div><br><div><span class="fs22lh1-5 cf1">Lo sviluppo del turismo molisano: croce e delizia</span></div><br><div><span class="fs22lh1-5 cf1">Lo sviluppo del turismo molisano: croce e delizia</span></div><br><div><span class="fs22lh1-5 cf1">Lo sviluppo del turismo molisano: croce e delizia</span></div><br><div><span class="fs22lh1-5 cf1">Lo sviluppo del turismo molisano: croce e delizia</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 04 Mar 2023 17:59:00 GMT</pubDate>
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