Figli di un Dio Minore

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Figli di un Dio Minore

HOTEL & TOURISM MANAGEMENT GROUP
Pubblicato da Mino Reganato in Turismo · 27 Novembre 2020
Tags: turismoviaggialberghifondoperdutoMinoReganatoPartiteIvaUnite
Criticità sulle modalità con cui sono stati distribuiti gli aiuti, sperequazione nell’assegnazione delle risorse, ritardi notevoli dei pagamenti insomma il comparto turistico subisce il danno dopo la beffa. Nel secondo trimestre del 2020 il turismo è stato certamente il settore maggiormente colpito dalla crisi, assistendo a un calo del 93% di fatturato nelle agenzie di viaggio, del 66% nella ristorazione, del 60% nello sport, cultura e intrattenimento mentre l’ospitalità denuncia un -58%, in parte recuperato con i vacanzieri di prossimità durante i mesi estivi. Da evidenziare che 3 imprese su 4 prevedono gravi problemi di liquidità a breve e il forecast previsionale della domanda turistica è puntato sulla seconda metà del 2021 per assistere a un primo tentativo di rilancio.
Tale scadenza causerà purtroppo, la scomparsa di tante, troppe attività che non riusciranno a vedere gli albori di un’auspicata ripresa.
In un contesto di assoluta criticità sarebbe stata preferibile attuare una forma di aiuto universale. Se non si gestiranno le difficoltà in questo modo, erogando in termini egualitari le risorse, si assisterà a una condizione di emarginazione di alcuni settori economici con effetti disastrosi a catena. La scelta del governo, a mio avviso illogica, di erogare contributi a fondo perduto seguendo un improbabile metodo di distribuzione con i codici ATECO di medievale memoria (vedi corporazioni che nel Medioevo erano conosciute come Arti o Mestieri) e soprattutto ponendo dei paletti per l’accesso ai contributi. Ciò, ha lasciato a “bocca asciutta” numerosi professionisti ed aziende, rimasti praticamente fuori dai giochi, senza pensare poi all’enorme indotto che orbita attorno al comparto turistico e alberghiero completamente dimenticato.
Un sopruso perpetrato anche a danno di tante agenzie di viaggio e tour operator che non rientrano nel FONDO EMERGENZE AGENZIE DI VIAGGIO e TOUR OPERATOR a cura del Mibac è semplicemente inaccettabile. Per non parlare del metodo di assegnazione del fondo perduto. Nella lista dell'allegato 1 presente all'indirizzo qui di seguito riportato, sono rappresentate delle somme relative a contributi teorici concesse ad alcune aziende, molto ingenti. (https://www.turismo.beniculturali.it/.../agenzie-viaggio.../) Pur rammaricandomi per le presunte forti perdite occorse a qualche azienda, trovo ingiusto che non sia possibile ad esempio, diminuire alcuni importi e "ristorare" le agenzie che non accederanno al contributo a fondo perduto.
Tutte quelle attività colpevoli di non aver considerato, tra gli imprevisti e i rischi d’impresa, anche una pandemia dalle dimensioni inimmaginabili come il Covid sono praticamente tagliate fuori! Non si è tenuto conto dello sforzo profuso da tante agenzie di viaggio che nonostante la crisi perdurante del settore, hanno investito risorse economiche. E in una fase di startup, sappiamo tutti cosa significa. Senza un ROI adeguato, centinaia di queste, saranno costrette a chiudere alimentando tra l’altro, il numero dei “senza lavoro” che diventeranno ovviamente, un problema sociale con costi lievitati per lo Stato (quindi accollati alla comunità nazionale) quando si poteva fornire un aiuto economico, evitando tutte le problematiche consequenziali. In questo chi ha permesso tale ingiustizia ha evidenziato vedute poco lungimiranti, dimostrando a mio avviso, una totale ignoranza (leggasi disinteresse) verso soluzioni di investimento per scongiurare condizioni succitate.
Un limbus dal quale nessuno ha saputo o ha voluto fornire un aiuto nemmeno quei Tour operator che a fronte di somme milionarie, senza levare scudo alcuno in favore della propria categoria, hanno egoisticamente e ipocritamente adottato la teoria sempre in voga del “laissez faire” dove il proprio benessere, sarebbe infatti sufficiente a garantire la prosperità economica dell'intera società.
Praticamente “Figli di un Dio minore” che si ritrovano ad affrontare montagne impervie partendo già con un forte svantaggio, senza tutela, senza aiuti, lasciati praticamente in una condizione di totale abbandono, mentre da lontano si ode poderosa e crepitante, la potenza di fuoco senza precedenti.



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