La gestione efficace dell’imposta di soggiorno: investimenti e migliorie sul territorio di applicazione.
Pubblicato da Mino Reganato in Turismo · Domenica 21 Apr 2024 · 7:15
Tags: imposta, soggiorno, inclusione, lavoro, turista, miglioria, investimento
Tags: imposta, soggiorno, inclusione, lavoro, turista, miglioria, investimento
L'industria
turistica è un motore economico per molte destinazioni che genera entrate
significative attraverso il flusso costante di visitatori. Tuttavia, per
mantenere e migliorare l'attrattiva di una destinazione nel lungo termine, è
essenziale investire in infrastrutture e servizi turistici di alta qualità.
Negli ultimi
anni, il concetto di imposta di soggiorno sta guadagnato terreno quale
potenziale strumento per il sostentamento degli investimenti turistici e la
valorizzazione delle comunità locali. Tale imposta dovrebbe non solo generare
fondi per iniziative volte alla promozione territoriale, ma favorire altresì la
crescita economica locale, investendo in infrastrutture, imprese locali,
creazione di posti di lavoro e destinando i fondi soprattutto per progetti
eco-compatibili al fine della conservazione dell'ambiente. Il funzionamento
della tassa di soggiorno varia da destinazione a destinazione, ma solitamente
viene applicata una tariffa giornaliera o per persona in base alla durata del
soggiorno e al tipo di struttura ricettiva. Questa tariffa può essere inclusa
nel prezzo del soggiorno o aggiunta come addebito separato al momento del
check-out.
Vi è comunque,
una buona maggioranza tra gli addetti ai lavori e turisti non propriamente
d'accordo con l'idea di una imposta aggiuntiva sul costo delle vacanze. I più
critici sostengono che tale, possa essere la causa di potenziali impatti
negativi sul turismo e sulla competitività territoriale nei confronti di mete
soprattutto limitrofe che non applicano il balzello in questione, evidenziando
la necessità quantomeno di una comunicazione efficace e del coinvolgimento
delle parti interessate al fine di “erudire” turisti e attori locali circa le
motivazioni che spingono a introdurre l’imposta.
A tal uopo,
bisognerebbe attuare campagne educative e programmi di sensibilizzazione volte
a coinvolgere e responsabilizzare le comunità locali, aiutando le imprese e i
turisti a capire l'importanza di versare l'imposta di soggiorno e le
conseguenze del mancato versamento. Coinvolgendo i residenti nei processi
decisionali relativi allo sviluppo del turismo e destinando il gettito fiscale
a progetti comunitari, si può promuovere un senso di appartenenza e di orgoglio
tra i residenti. Questo può portare a pratiche turistiche più sostenibili e
inclusive, a beneficio sia dei visitatori che degli abitanti del luogo.
È essenziale
comunicare come verranno utilizzate le entrate dell'imposta al fine di
garantire che i fondi siano assegnati in modo efficace ed etico. La trasparenza
sull'impatto dell'imposta e la responsabilità dei funzionari quali responsabili
della sua gestione, crea una condizione di fiducia e il sostegno della
comunità, rafforzata dalla condivisione di esperienze e successi di altre
comunità.
Le insidie che
aleggiano attorno alla gestione dell’imposta di soggiorno sono concentrate
perlopiù nei seguenti punti:
-
Individuazione delle aree di investimento
-
Trasparenza nell’assegnazione dei fondi
-
Pianificazione e cooperazione degli
stakeholder
-
Comunicazione degli indirizzamenti dei
fondi
-
Monitoraggio dei risultati
Analizziamo
ora alcuni dei punti succitati al fine di evidenziare taluni difetti nella
gestione dell’imposta, purtroppo presente in numerosi contesti territoriali
italiani.
L’imposta
viene introdotta spesso senza definire le aree di indirizzamento e il più delle
volte senza dare notizia sul suo effettivo utilizzo. In molte occasioni, il suo fine reale sembra
essere quello di chiudere alcune falle nei bilanci comunali tanto è vero che in
numerosi casi, non si conosce l’esatto ammontare in quanto il gettito viene
fatto confluire in una cassa unica assieme a Tari, Imu, multe e tasse sui
rifiuti, instaurando un sistema di rendicontazione forfettario che per ovvie
ragioni non consente un controllo analitico (ricordo che dovrebbe essere
un’imposta di scopo, dunque utilizzabile unicamente in ambito turistico).
Un’errata condizione che porta inevitabilmente a un lento ma inesorabile
declino di molte destinazioni, dove i proventi dell’imposta non apportano
nessuna miglioria alle sorti dell’appeal turistico e negano dunque la fase
evolutiva di sviluppo dell’area e dei servizi in favore dei turisti.
L’implementazione
di un'efficace gestione dell’imposta di soggiorno apporterebbe seri benefici
sul territorio grazie a una trasformazione positiva delle infrastrutture,
dell'offerta culturale e delle esperienze in favore dei turisti che scelgono la
meta.
Le entrate
della tassa di soggiorno potrebbero essere impiegate in una serie di progetti
di investimento turistico, tra i quali:
-
Miglioramento delle Infrastrutture:
investimenti nell'infrastruttura turistica, come la manutenzione e
l'ammodernamento delle strade, dei marciapiedi, dei parcheggi e dei trasporti
pubblici, possono migliorare l'accessibilità e la fruibilità della destinazione
per i visitatori.
-
Sviluppo delle Attrazioni Turistiche: fondi
destinati allo sviluppo e al potenziamento di attrazioni turistiche esistenti o
alla creazione di nuove attrazioni possono aumentare l'appeal della
destinazione e attirare un maggior numero di visitatori.
-
Promozione e Marketing: investimenti nella
promozione e nel marketing della destinazione possono contribuire a aumentare
la visibilità e l'attrattiva della destinazione, portando a un aumento del
flusso turistico e delle entrate.
-
Sostenibilità Ambientale: parte delle
entrate della tassa di soggiorno può essere destinata a progetti di
conservazione ambientale e sviluppo sostenibile, contribuendo così a preservare
le risorse naturali e a ridurre gli impatti negativi dell'industria turistica
sull'ambiente.
Un
miglioramento dell'esperienza complessiva del turista attraverso infrastrutture
e servizi di alta qualità unitamente ad un aumento dell'attrattiva della
destinazione produrrebbe inevitabilmente un aumento delle presenze e di
conseguenza delle entrate, propedeutiche a realizzare investimenti sul
territorio.
Uno degli
aspetti più importanti a mio avviso a cui molte realtà territoriale non fanno
riferimento è la creazione di nuove opportunità lavorative, fulcro
indispensabile per sostenere lo sviluppo economico e sociale della
destinazione.
È risaputo che
il settore turistico risulta essere uno dei comparti trainanti del PIL
nazionale, dunque, la creazione dei posti di lavoro assume un’importanza
cruciale. In questo contesto, la tassa di soggiorno si pone quale “fonte di
entrate” da reinvestire nella comunità locale al fine di creare un una serie di
opportunità lavorative a beneficio direttamente degli abitanti del luogo.
Vediamo come:
1.
Ospitalità e Servizi: La creazione di nuovi hotel, resort,
ristoranti e strutture ricettive richiede una forza lavoro qualificata e
diversificata, offrendo opportunità di impiego sia nel settore alberghiero che
in quello della ristorazione.
2.
Turismo Esperienziale: Le esperienze turistiche uniche, come
visite guidate, attività all'aperto, corsi di cucina locale e tour
enogastronomici, possono essere sviluppate grazie agli investimenti della tassa
di soggiorno, creando opportunità di lavoro per guide, istruttori e operatori
turistici.
3.
Cultura e Intrattenimento: La promozione di eventi culturali,
festival, spettacoli e attrazioni locali può generare occupazione nei settori
dell'intrattenimento, dell'organizzazione degli eventi, della produzione
artistica e della vendita al dettaglio di souvenir e prodotti artigianali.
4.
Ambiente e Sostenibilità: Investimenti in progetti di
conservazione ambientale, gestione dei rifiuti, energie rinnovabili e sviluppo
sostenibile possono creare opportunità di lavoro nel settore dell'ambiente e
della green economy.
Tale
condizione non si ferma unicamente all’aumento delle opportunità lavorative ma
produce un aumento del reddito e del potere d'acquisto oltre a favorire una
maggiore coesione sociale attraverso la collaborazione tra settori pubblici e
privati e un miglioramento dunque, della qualità della vita per gli abitanti
del luogo. Quando gestita in modo trasparente e inclusivo, questa strategia può
generare una serie di benefici duraturi per la comunità locale, contribuendo
così a garantire un futuro prospero e sostenibile per l'industria turistica e
per l'intera destinazione.
Altro elemento
da considerare è rappresentato dalla modalità di riscossione dell’imposta di
soggiorno, sia in favore della comunità locale a cura delle strutture
ricettive, sia in favore delle strutture ricettive a cura del turista che
soggiorna in una di queste. In questo contesto, l'automazione è fondamentale
per monitorare e riscuotere l’imposta in modo efficiente, in quanto migliora
senza dubbio, l'efficienza e la precisione della raccolta delle quote.
Automatizzare i processi di riscossione dell'imposta di soggiorno può portare a
una maggiore efficienza, accuratezza e conformità normativa, migliorando
complessivamente l'esperienza per gli ospiti e semplificando il lavoro per le
autorità locali e le strutture ricettive.
Relativamente
alla raccolta delle quote in favore della comunità locale è importante
implementare un sistema online dove le aziende ricettive possano comunicare
automaticamente i dati relativi alla riscossione dell'imposta di soggiorno, ciò
al fine di una conformità normativa e poter generare report dettagliati
sull'ammontare raccolto e altre metriche rilevanti. Anche le strutture
ricettive, attraverso l’automatizzazione hanno uno strumento che è in grado di
divulgare le informazioni al turista sull’importanza al territorio di una tassa
di soggiorno e consentire il pagamento attraverso un portale web o
un'applicazione mobile
Man mano che
l’operazione di implementazione dell’imposta di soggiorno acquista slancio sul
territorio, cresce l'opportunità di innovare e perfezionare i modelli
organizzativi attraverso la ricerca di soluzioni innovative indirizzate a
soddisfare le variabili esigenze di visitatori e residenti senza che a nessuno
dei due “cluster” si arrechino fastidi o disservizi. La creazione di una rete
di città impegnate in pratiche turistiche sostenibili può contribuire a guidare
un cambiamento positivo su scala e creare condizioni già sperimentate.
E’ compito
delle comunità attraverso la lungimiranza e la “buona gestione” dei propri
amministratori, applicare “l’odioso balzello” per lo sviluppo e la crescita
locale attraverso strategie innovative, il coinvolgimento degli stakeholder e
l'uso della tecnologia, ingredienti necessari al fine di migliorare
l'osservanza delle imposte, creando destinazioni urbane più sostenibili e
resilienti e garantendo un contributo giusto ed equo per il miglioramento e la
conservazione delle destinazioni.
Mino Reganato
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